Aspec(t)

Waspnest - 12" LP - 2010

Released by Toxo Records in co-production with Viande and Fratto9

12" LP in black bag, with external matt cover, inner page and download code

Price: 12 €

 

REVIEWS

 

VITAL WEEKLY #762

ASPEC(T) - WASPNEST (LP by Toxo Records)
The world of radical improvisation is represented here with the music of Aspec(t), an Italian duo of SEC_ on laptop, processed tapes, analog synth and radio and Mario Gabola on feedback and acoustic sax, resonant/feed drums. They both have an extensive career with such bands as Asp/SEC_, Weltraum, Endorgan, A Spirale and Strongly Imploded. All of these, as far as I heard them, are to be found in a similar area of improvisation meeting noise. Themselves they refer to Pateras/Brown/Baxter, John Butcher, Jim Denley, Rudolf Eb.er, Dave Phillips, Sudden Infant, Lionel Marchetti and Jerome Noetinger. This is shown in their music. Partly analogue, sometimes massive noise based, but also with a strong love for small sounds and odd textures. The cover lists eleven tracks, but I found it hard to detect eleven different tracks. It could have been one per side, or thirty, as far as I could tell. Not that it really matters of course, what counts is what's pressed in these grooves. And that's something I like very much. I am known as someone who doesn't love noise being over the top, but when noise is presented as something that comes in a bigger context, either free improvisation, totally controlled or something in between, then you have my blessing. Aspec(t) does exactly that: their loudness fits well with the softer moments, the free jazz of the saxophone, the banging of a drum, and the controlled textures of the electronics. Controlled mayhem as such, but excellent in its disorderly fashion. A very fine record, would be great to see them perform live.
(Frans de Waard)
Address: 
http://www.toxorecords.com

 

 

Mario Gabola (A Spirale) e SEC_ (Weltraum) vivono (nello stesso palazzo, pare) a Napoli e lì cercano di trovare spazio/spazi per il loro modo dissonante e non convenzionale d’intendere la musica.

Lo fanno attraverso vari tipi di iniziative (festival, etichette…), ma anche collaborando assieme al progetto Aspec(t), qui vestito a festa da Fratto9, Toxo e Viande: vinile più artwork di pregio e impattante. Il titolo non dice proprio tutto, ma bisogna comunque immaginare una ricerca timbrica che vada in quella (rumorosa) direzione, per un disco di voci strozzate, strepiti, ossa che si spezzano, timpani lacerati, frutto della combinazione tra i nastri, i synth e il laptop di SEC_ e il sax e le percussioni di Gabola. Di tutto questo, colpisce (forte) proprio l’identità sonora precisa, perché sempre cartavetrosa, piena di spigoli e spuntoni acuminati sui quali buscarsi il tetano, che viene abbinata – quasi inevitabilmente – a un percorso lungo strade accidentate e piene sia di buche sia di mine (dialettica vuoti/pieni, insomma). Ci si fa molto male, però nonostante questo si continua un po’ incoscientemente a viaggiare. Waspnest, come intuibile se a incontrarsi sono da un lato i Weltraum e dall’altro gli A Spirale, alla fine appare come un insieme non ben delimitabile di suggestioni che provengono dal noise, dalla musica concreta e dall’improvvisazione jazz. Quest’ultima è quella probabilmente spinta maggiormente verso un suo estremo, affinché avvenga la fusione - ormai sempre più cercata e di cui ormai sempre più ascoltatori cominciano ad aver coscienza - con gli altri generi scelti. Waspnest non è semplice, occorre ribadirlo, ma potrebbe diventare un'esperienza premiante nel lungo periodo.

3/5

Fabrizio Garau

 

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