Francesco Gregoretti

Solid Layers, Deafening Shapes

(CD, 2016)

 

Released by Toxo Records

 

 

 

 

 

VITAL WEEKLY #1039

Francesco Gregoretti - Solid Layers, Deafening Shapes (CD, Toxo Records 2016)

Thirty-nine minutes, is the solo release by Francesco Gregoretti, who we best know as the drummer for Grizzly Exploded (sometimes called Strongle Exploded, or vice versa) and who did a CD with guitar player Oliver Di Placido (see Vital Weekly 878). Since 1998 he is also a member of One Starving Day, which I never heard and plays improvised music with Pascal Battus, SEC_, Tetuzi Akiyama and others. Labelboss SEC_ here writes the liner notes and he compares Gregoretti with a mathematician, not because he counts his beats but him finding regularities among the chaos of sounds. I am not sure if I agree, but there is indeed a pleasantly disturbing chaosin this music. I would love to see Gregoretti play his music, as I heard some curiously interesting drone like sounds here; like he rubs with fingers over large sheets or surfaces of his drum kit. It adds some extra to his improvisation which we not always in the work of others. It is, despite what the word 'chaos' may imply, also not the work of heavy rattling and stomping around the drum kit, far from it actually. Much of what Gregoretti does deals with playing with a bow, the careful exploration of the various parts of his kit, focussing on single parts of it or using additional objects while playing the kit. A piece like 'Suspended Solids' is one of those quiet and introspective pieces of music. And, as said, in some of these pieces there is this menacing low sounding rumble, of which I have no idea how he does that. And yes, sometimes he lets arms and legs go all free on the kit and be all wild, but that never seems to last very long. It all in all makes this is a highly varied disc, with many different approaches to playing solo-improvised drum music. Excellent release! (FdW)

 

 

Francesco Gregoretti - Solid Layers, Deafening Shapes (CD, Toxo Records 2016)

Ci siamo già occupati di Francesco Gregoretti, batterista di Grizzly/Strongly/Oddly Imploded, One Starving Day e – nel loro nuovo disco – Architeuthis Rex, tanto per dare qualche coordinata. Solid Layers, Deafening Shapes è il suo album solista, che esce per la Toxo Records del suo concittadino SEC_, col quale ha suonato insieme in studio e sul palco. Lo abbiamo anche intervistato durante il nostro viaggio impossibile nella galassia underground napoletana, capendo come intenda disegnare un suo percorso originale. Per quanto riguarda la mia esperienza di ascoltatore, mi viene spontaneo accostarlo a “percussionisti espansi” come Steven Hess, Frank Rosaly e Andrea Belfi (vorrei aggiungere anche Stefano Giust): ciascuno di essi “conosce” il proprio strumento a suo modo, esplorandone le proprietà acustiche al di là di qualsiasi ortodossia, trasformandolo in una sorgente di suono che gli permette di realizzare in autonomia degli album con una componente ambient e noise, senza l’aiuto di altri musicisti, ma eventualmente con quello di altri oggetti, dei feedback e di effettistica.

Due i pezzi messi in rete per creare curiosità: “Circling Menace”, per la quale è stato realizzato un video, è in primis un drone cupissimo che ara il pavimento, sul quale Gregoretti stratifica altri suoni cavernosi e in alcuni passaggi, per contrasto e per creare una sorta di suspense, il suono dei piatti della batteria; il senso di “menace” si trova anche in “The Prism Of The Minute”, altra traccia che si posiziona su basse frequenze che sposterebbero interi continenti e che si fa sempre più pericolosa con il passare del tempo, man mano che Gregoretti aggiunge parti alla base iniziale e la trasforma in qualcosa di più noise. Io vorrei nominare anche l’iniziale “Cosmic Ziggurat”: sarà per il titolo, sarà il ciclico riproporsi di una vibrazione acuminata e cristallina o il modo solenne e rituale col quale lui colpisce le pelli, ma l’idea è proprio quella di trovarsi dentro un edificio sacro durante chissà quale cerimonia.

Trattasi di disco che dev’essere lasciato crescere (e che dovreste proprio lasciar crescere).

Fabrizio Garau

http://www.thenewnoise.it/francesco-gregoretti-solid-layers-deafening-shapes/

 

 

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